Domande frequenti

Il credito spiegato partendo dal tuo problema

Scegli prima da quale parte del rapporto ti trovi. Le domande di chi deve recuperare denaro sono mantenute separate da quelle di chi ha un debito o ha ricevuto una richiesta di pagamento.

Ho un credito da recuperare

Domande di chi deve ricevere denaro e vuole capire come documentare, tutelare e recuperare il proprio credito.

Mi devono dei soldi: da dove comincio?

Il primo passo è ricostruire la posizione: da quale rapporto nasce il credito, quale importo è ancora dovuto, quando è scaduto e quali documenti lo dimostrano.

Prima di inviare richieste di pagamento è utile controllare anche eventuali contestazioni, pagamenti parziali, garanzie e possibili problemi di prescrizione.

Vai al Capitolo 09 — Recupero del credito →

Quali documenti devo avere per dimostrare il credito?

Dipende dal rapporto. Possono essere rilevanti contratto, ordine, conferma d'ordine, DDT, fatture, corrispondenza, PEC, estratti conto, ricevute, riconoscimenti del debito e documenti relativi alle garanzie.

Nessun documento dovrebbe essere esaminato isolatamente: è preferibile ricostruire l'intero fascicolo.

Vai al Capitolo 08 — Documenti del credito →

Ho soltanto una fattura: è sufficiente per recuperare il credito?

La fattura è un documento importante, ma non dovrebbe essere considerata automaticamente sufficiente a dimostrare ogni elemento del rapporto sottostante.

Occorre verificare, quando disponibili, contratto, ordine, consegna o prestazione, scadenza e eventuali contestazioni del debitore.

Il debitore non risponde più: cosa posso fare?

È opportuno verificare anzitutto che il credito sia correttamente documentato e che i recapiti utilizzati siano quelli corretti.

Si può poi valutare un sollecito strutturato e, quando ne ricorrono i presupposti, una formale costituzione in mora. Il passo successivo dipende dalla posizione concreta.

Il debitore contesta il credito: significa che non posso più recuperarlo?

No, ma la contestazione deve essere esaminata. Occorre capire che cosa viene contestato: esistenza del rapporto, quantità, qualità della prestazione, importo, scadenza o altro.

Prima di proseguire è utile confrontare la contestazione con i documenti disponibili.

Quando il mio credito è realmente scaduto?

La scadenza dipende dal titolo e dagli accordi applicabili. La data della fattura non coincide necessariamente con il termine entro cui il pagamento è dovuto.

Vai al Capitolo 02 — Scadenza e pagamento →

Quanto tempo ho prima che il credito si prescriva?

Non esiste una risposta unica. Dieci anni rappresentano il termine ordinario previsto dall'art. 2946 c.c., ma la legge prevede numerosi termini speciali.

Devono inoltre essere verificati decorrenza, sospensioni, interruzioni e riconoscimenti del debito.

Vai al Capitolo 06 — Prescrizione →

Una PEC interrompe sempre la prescrizione?

Non è prudente ragionare in modo automatico. Occorre verificare il contenuto della comunicazione, il credito cui si riferisce e la prova della ricezione.

L'art. 2943 c.c. disciplina l'interruzione della prescrizione, ma l'idoneità del singolo atto deve essere valutata concretamente.

Posso chiedere anche gli interessi?

Dipende dalla natura del credito, dal titolo, dalla decorrenza e dall'eventuale disciplina speciale applicabile.

Interessi legali, convenzionali, moratori e interessi nelle transazioni commerciali non devono essere confusi.

Vai al Capitolo 04 — Interessi →

Il debitore mi propone di pagare a rate: cosa devo controllare?

È opportuno definire per iscritto importo riconosciuto, numero delle rate, scadenze, modalità di pagamento ed effetti dell'eventuale mancato pagamento.

Occorre inoltre continuare a monitorare gli effetti dell'accordo sulla posizione complessiva, compresa la prescrizione.

Mi offre soltanto una parte del debito: posso accettarla?

Prima di accettare bisogna chiarire se il pagamento viene effettuato come semplice acconto oppure nell'ambito di un accordo destinato a definire integralmente la posizione.

Il contenuto dell'accordo e della quietanza deve essere letto con attenzione.

Ho una fideiussione: posso chiedere il pagamento direttamente al garante?

La risposta dipende dal contenuto della garanzia e dalla disciplina applicabile. Bisogna verificare debito garantito, importo, durata, condizioni e posizione del fideiussore.

Vai al Capitolo 07 — Garanzie →

Posso cedere il mio credito a un'altra persona o società?

In via generale il Codice civile consente la cessione del credito, salvi i limiti previsti dalla legge, dalla natura del credito o dagli accordi applicabili.

Occorre poi verificare gli effetti della cessione nei confronti del debitore.

Vai al Capitolo 05 — Cessione del credito →

Quando conviene passare dal recupero bonario alla fase legale?

La decisione dovrebbe tenere conto di importo, documentazione, contestazioni, garanzie, situazione del debitore e costi prevedibili.

Non esiste una soglia valida per tutte le pratiche.

Quali documenti devo preparare per l'avvocato?

È utile predisporre un fascicolo ordinato con contratto, ordini, fatture, prove della prestazione, estratto conto, pagamenti, contestazioni, solleciti, PEC, garanzie e cronologia degli eventi.

Vedi il fascicolo per il legale →

Quanto può costare recuperare un credito?

Il costo dipende dalla pratica e dal percorso necessario. Attività stragiudiziale e attività legale devono essere distinte.

Prima dell'avvio dell'attività legale deve essere predisposto uno specifico preventivo, che viene accettato prima del conferimento dell'incarico.

Ho un debito da gestire

Domande di chi ha ricevuto una richiesta di pagamento, teme un'azione di recupero oppure vuole verificare correttamente il proprio debito.

Mi chiedono di pagare un debito: cosa devo controllare per prima cosa?

Verifica chi sta chiedendo il pagamento, da quale rapporto deriva la somma, quale importo viene richiesto e quali documenti vengono indicati.

È utile controllare anche scadenza, pagamenti già effettuati, eventuali contestazioni e possibile prescrizione.

Non riconosco il debito che mi chiedono: cosa devo fare?

Non ignorare la richiesta. Chiedi di poter identificare il titolo e la documentazione dalla quale deriverebbe il credito.

Evita dichiarazioni o pagamenti prima di aver compreso esattamente la posizione, soprattutto se il credito è molto vecchio o viene richiesto da un soggetto diverso dal creditore originario.

Il debito è molto vecchio: potrebbe essere prescritto?

Potrebbe, ma non basta guardare l'anno in cui il debito è nato.

Occorre individuare il termine applicabile e verificare eventuali atti interruttivi, sospensioni o riconoscimenti intervenuti nel tempo.

Approfondisci la prescrizione →

Ho ricevuto una PEC o una messa in mora: cosa significa?

Significa che il creditore sta formalizzando una richiesta relativa alla posizione.

Il documento va letto integralmente: bisogna verificare importo, titolo del credito, termine richiesto e possibili effetti giuridici della comunicazione.

Vai al Capitolo 03 — Inadempimento e mora →

Mi chiedono interessi e spese: sono sempre dovuti?

No. Occorre verificare separatamente capitale, interessi e spese.

Per gli interessi bisogna individuare titolo, tasso e decorrenza. Per le spese occorre capire da cosa derivano e su quale base vengono richieste.

Non riesco a pagare tutto: posso proporre un pagamento a rate?

Puoi proporre un accordo, ma il creditore non è necessariamente obbligato ad accettarlo.

Se viene raggiunto un accordo, è opportuno che importi, scadenze e condizioni risultino chiaramente documentati.

Posso proporre un saldo e stralcio?

È possibile formulare una proposta, ma la sua accettazione dipende dal creditore.

Se viene raggiunto un accordo, bisogna definire chiaramente quale importo estingue la posizione e quali effetti produce il pagamento.

Se pago una parte del debito, cosa succede al resto?

Un pagamento parziale non estingue automaticamente l'intero debito.

Occorre verificare come il pagamento viene imputato e se esista un accordo sulla parte residua.

Il credito è stato ceduto: come verifico chi devo pagare?

Devi poter identificare il nuovo creditore e comprendere a quale credito si riferisce la cessione.

La cessione e i suoi effetti nei confronti del debitore sono disciplinati dagli artt. 1260 e seguenti c.c.

Vai al Capitolo 05 — Cessione del credito →

Mi contatta una società di recupero crediti: quali documenti posso chiedere?

È ragionevole chiedere elementi che consentano di identificare il creditore, il rapporto, l'importo e, se il credito è stato ceduto, la posizione del soggetto che sta richiedendo il pagamento.

La documentazione concreta dipende dalla natura del credito.

Ho ricevuto un decreto ingiuntivo: cosa significa?

È un provvedimento giudiziale emesso nell'ambito del procedimento per ingiunzione.

Non va ignorato: termini, contenuto del provvedimento e possibili iniziative devono essere valutati tempestivamente sulla specifica posizione.

Possono pignorare il mio conto corrente?

Il pignoramento del conto può rientrare negli strumenti dell'esecuzione forzata, quando ne esistano i presupposti.

Non ogni semplice richiesta di pagamento consente però automaticamente di procedere a pignoramento: occorre verificare il titolo e la procedura concretamente utilizzabile.

Possono pignorare il mio stipendio o la mia pensione?

Stipendio e pensione sono soggetti a regole specifiche e a limiti previsti dalla legge.

La risposta dipende quindi dal tipo di credito, dal soggetto creditore e dalla situazione concreta.

Possono iscrivere un'ipoteca su un mio immobile?

L'ipoteca è una garanzia reale soggetta a specifiche regole. Non va confusa con una semplice richiesta di pagamento.

Titolo, iscrizione, grado ed effetti devono essere verificati sulla situazione concreta.

Vai al Capitolo 07 — Garanzie →

Ho prestato una fideiussione: quando possono chiedere il pagamento a me?

Dipende dal testo della fideiussione, dal debito garantito e dalle condizioni applicabili.

È necessario leggere integralmente la garanzia e verificare importo, durata e modalità con cui può essere fatta valere.

La banca mi ha segnalato in Centrale dei Rischi: cosa posso verificare?

Puoi verificare i dati registrati a tuo nome nella Centrale dei Rischi della Banca d'Italia. L'accesso da parte dell'interessato è gratuito.

Vanno controllati intermediario segnalante, categoria, importi e periodi cui i dati si riferiscono.

Vai allo Speciale — Centrale dei Rischi →

Posso contestare una posizione alla banca?

La contestazione deve essere documentata e indirizzata correttamente. Per determinate controversie può essere disponibile anche l'ABF.

Il cliente può ricorrere all'ABF soltanto dopo aver prima cercato di risolvere la controversia mediante reclamo scritto all'intermediario.

Approfondisci ABF e controversie bancarie →

Come posso cercare un accordo prima che inizi una causa?

Puoi valutare una proposta di pagamento, rateizzazione o altra soluzione concordata, purché termini e conseguenze siano definiti chiaramente.

Se la posizione è già complessa, contestata o prossima a una fase giudiziale, è opportuno far verificare l'accordo prima di sottoscriverlo.

Informazioni generali

Le FAQ spiegano principi e verifiche iniziali. Non sostituiscono l'esame della documentazione della singola posizione, né una consulenza professionale quando questa sia necessaria.